sabato 5 luglio 2014

Goodbye Neymar

Grenoble, 4 luglio 2014

Hanno vinto le squadre più esperte, più pazienti, più forti.

Mi è piaciuto l'atteggiamento della Germania: sapevano che era necessario vincere prima possibile e hanno cominciato ad attaccare da subito, mettendo sotto i galletti di Deschamps. Ogni minuto che passava senza gol era un minuto regalato agli avversari, che sarebbero venuti fuori nel finale. Qualche cambio era necessario e Loew, vecchia volpe, non ha avuto dubbi: dentro Klose (chiaramente con l'idea di una staffetta), usato più che sicuro, e il duttilissimo Mueller largo.
Concreti nel passare in vantaggio, attenti nel non prendere il gol del pareggio, un po' spreconi ma ammirevoli, come spirito d'iniziativa, nel finale. Queste vittorie sono importanti perché dimostrano che la squadra, pur senza giocare un calcio stellare, sa soffrire e portare a casa il risultato. Finora 
La Francia, come ha detto Deschamps nel dopopartita, aveva meno esperienza degli avversari. Non può rimproverarsi molto: i suoi hanno provato a pareggiare fino alla fine e diverse occasioni sono state sventate da una difesa tedesca attenta o dal solito Neuer. La sua parata a mano aperta sull'ultimo tentativo di Benzema resterà nella storia di questo Mondiale.
Vincere prima dei supplementari era fondamentale, soprattutto per la Germania: andare alla semifinale con le gambe pesanti sarebbe stato un handicap difficile da non far pesare.

Tanto mi è piaciuto l'atteggiamento della Germania, quanto poco mi è piaciuto quello della Colombia. Avevo detto che gli uomini di Pekerman dovevano temere soprattutto l'avvio dei brasiliani, sostenuti dal pubblico e dall'entusiasmo. Con nelle gambe i supplementari contro il Cile, sarebbero calati nella ripresa ed è allora che la Colombia avrebbe potuto provare a fare il colpaccio. I colombiani, invece, hanno preso il gol all'inizio e hanno subito gli attacchi avversari per tre quarti di partita, combinando poco in avanti (dove Rodriguez era irriconoscibile) e segnando troppo tardi, su rigore.
Il Brasile è in crescita: alcuni uomini, su tutti David Luiz, sono in gran forma; in semifinale, tuttavia, mancheranno due elementi fondamentali: Thiago Silva, che si è fatto ammonire stupidamente, e Neymar, infortunatosi in modo serio contro la Colombia e ormai fuori dalla competizione. Con il suo forfait perdo le mie possibilità di indovinare il capocannoniere dei Mondiali.

Brasile Colombia

La semifinale si preannuncia affascinante: da un lato una Germania solida e a ranghi più o meno completi; dall'altra un Brasile non irresistibile, ma in lenta e apparentemente inesorabile crescita, sostenuto dal pubblico di casa e senza due pedine fondamentali. Sarà una sfida equilibrata.

La prima seimifinale l'ho indovinata: Brasile - Germania.
Oggi si disputano gli ultimi due quarti di finale. Sulla carta, l'impegno dell'Olanda è meno gravoso di quello dell'Argentina. Robbene  compagni debbono fare attenzione alle distrazioni: il Costa Rica sa come far pagare cali di tensione ed errori agli avversari. Già nella storia, giocheranno senza nulla da perdere. Per l'Olanda sarà importante chiudere la partita entro i 90 minuti regolamentari. Spero di vedere Robben a sinistra, per una volta.
Il Belgio è una bruttissima gatta da pelare. Ha calciatori di classe e gioca piuttosto bene: potrebbe essere più difficile che contro la Svizzera. L'Argentina dovraà fare attenzione in difesa e, davanti, affidarsi alla vena dei soliti Di Maria e Messi. Aguero è fuori, Lavezzi fa il portatore d'acqua, Higuain e Palacio non mi sembrano in vena.

La Francia, secondo me, ha di che tornare a casa serena. Deschamps non ha drammatizzato l'eliminazione, sottolineando un aspetto molto incoraggiante: lo scarto fra una Germania più esperta e una Francia in fase di rinnovamento (priva di Ribery, non dimentichiamolo), oggi, non è così grande. Fino all'ultimo secondo i francesi sono rimasti in partita e Neuer è stato fra i migliori in campo. In due anni la Francia può crescere e, per l'Europeo casalingo (2016), diventare la squadra da battere.

Francia - Germania 0 - 1 (Hummels)
Brasile - Colombia 2 - 1 (Thiago Silva, David Luiz, Rodriguez rig.)

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