Una seconda fase del Mundial, per me, è cominciata fra ieri e oggi.
Salutate le mie ospiti, a Praga, torno a dedicare alla Coppa del Mondo l'attenzione che merita.
In treno, di ritorno a Olomouc dalla capitale, ho guarducchiato Corea del Sud - Algeria sul cellulare. Fin da subito, l'Algeria mi è sembrata più presente sul campo: più concreta, più pericolosa, perfino più abile nel palleggio. I coreani, già sotto di tre reti nel primo tempo, erano svogliati, imprecisi e lenti. Se amassi la dietrologia, avanzerei l'ipotesi di una combine. Ripensando alle Coree del passato, quella di ieri è troppo brutta per essere vera.
Il calcio africano, in queste seconde partite, si è parzialmente ripreso. Caduta la Costa d'Avorio, si è parzialmente riscattato il Ghana, hanno brillato Algeria e Nigeria. Desolante, a zero punti, solo il Camerun, legato a doppio filo a un Eto'o non più brillante come un tempo.
Capita difficilmente, ai mondiali, di vedere quanto si è visto la scorsa notte a Manaus: due squadre, entrambe ancora in corsa per un posto agli ottavi, deluse per il risultato. Per rientrare prepotentemente in corsa, i brasiliani, avevano bisogno di una vittoria, mentre è arrivato solo un pareggio. Gli USA, dopo aver accarezzato il sogno di una qualificazione in due partite, si trovano invece a doversi giocare tutto contro la Germania. Entrambe rischiano molto ma entrambe sono ancora in gioco.
La partita è stata bella: si è tirato molto, soprattutto dalla distanza, ma i gol sono arrivati tutti da pochi metri. Complessivamente ho visto meglio gli americani, che avrebbero potuto segnare di più (incredibile un tiro di Bradley, respinto da un avversario sulla linea di porta), sebbene sia stato Howard il portiere più impegnato. Ho visto una gran bella partita, da vero capitano, di Dempsey; sull'altro fronte, CR7 è apparso da subito poco preciso e pungente, perfino meno motivato di altre volte, salvo entrare nell'azione del pareggio con un cross perfetto. Il problema del Portogallo, annoso, è quello del centravanti. Helder Postiga (per altro non un giocatore straordinario né tanto meno reduce da una stagione convincente) si è fatto male dopo pochi minuti e chi lo ha sostituito, Eder, non si è mai reso pericoloso. Questi centravanti di dubbio valore, oltre a non produrre pericoli per gli avversari, hanno anche un pericoloso effetto collaterale: tengono Ronaldo lontano dalla porta, in una posizione che CR7 occupava anni fa, nella quale segnava molto di meno. Già al Manchester United, Alex Ferguson aveva via via avvicinato il portoghese all'area avversaria, decentrando Rooney. Stessa cosa al Real Madrid: Ronaldo al centro (anche se libero di svariare) e Benzema, che sarebbe il centravanti più naturale, largo. Nel Portogallo di Bento i ruoli si sono invertiti: Ronaldo, tornato a fare l'ala, ha poche occasioni per rendersi davvero pericoloso, mentre si chiede il colpo risolutivo, se non proprio a carneadi della pedata, a calciatori di livello ben più modesto. Tutto questo ce lo raccontano, ancor prima che le partite, gli occhi malinconici di CR7, sulla fascia (destra, per giunta, da cui può crossare più che tirare; stesso problema ha avuto anche l'Olanda, con Robben) e spesso molto arretrato.
Il Belgio, che tutti davano per possibile rivelazione del torneo, prova a confermarsi tale. Vince nuovamente con due gol di scarto e vola agli ottavi, inguaiando Capello e rendendo una formalità il terzo incontro, che lo vedrà opposto alla peggior Corea del Sud che io ricordi.
Da oggi, solo verdetti: Olanda e Cile, già qualificate, si giocheranno il primo posto nel gruppo B, ma la vera partita di cartello sarà Croazia - Messico. Dando per scontato il passaggio agli ottavi del Brasile (sicuro al 100% con un pareggio ma probabile anche in caso di clamorosa sconfitta contro i leoni indomabili), è a Recife che deciderà chi accompagnerà i verdeoro agli ottavi. Nessuna delle due, va detto, finora ha sfigurato. Il Messico è avvantaggiato: non solo perché gli bastano due risultati su tre, ma anche perché ha una difesa solidissima e un portiere in gran forma.
Belgio - Russia 1 0 (Origi)
Corea del Sud - Algeria 2 - 4 (Djabou, Halliche, Slimani, Son, Brahimi, Koo)
USA - Portogallo (Nani, Jones, Dempsey, Varela)
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