mercoledì 11 giugno 2014

Dalla Cechia con amore (antefatto)

Olomouc, 11.6.2014 A ben vedere, spesso il Mundial me lo sono visto all'estero, dove per "estero" intendo "non in Italia". Nel 1986 ero in Canada con mio padre; otto anni più tardi, la sciagurata finale di Pasadina la guardai nei dintorni di Londra, con un sacco di amici. Con un salto di otto anni ancora la mia mente vola a Hannover, per la partita d'esordio degli Azzurri, contro il Ghana. Ero con Till, che condivise con me anche la finale dell'ultima edizione, quella sudafricana, in quel di Francoforte. In queste occasioni ho sempre viaggiato durante la rassegna, così da vederne una parte in Italia, una parte in un paese straniero: mai è successo, finora, che assistessi a un Mondiale interamente all'estero. Al netto di sorprese, accadrà quest'anno: vedrò la fase a gironi e gli ottavi in Repubblica Ceca; le ultime partite le vedrò in Francia, a Grenoble. Olomouc si prepara all'evento in modo poco partecipato. Dipenderà dal fatto che la nazionale di casa è stata estromessa dalla competizione, guarda caso proprio dagli azzurri. Oppure la cosa ha a che fare con una certa indifferenza locale a eventi che altrove si seguono febbrilmente. Non si ve(n)dono bandiere né sciarpe; non sento parlare di Public Viewing, come è invece usuale in Germania. Solo la temperatura e l'umidità, in crescita, richiamano il clima brasiliano. Ci si potrebbe quasi dimenticare che il Mondiale comincerà domani. Come è tradizione, ho fatto i miei pronostici. Ho dato vincente l'Argentina, in finale contro la Germania (1 - 0). I tedeschi batteranno i padroni di casa in semifinale, gli argentini avranno la meglio su un ancora sorprendente Uruguay, quarto anche quest'anno. L'Italia si fermerà a . Capocannoniere sarà Neymar Jr., ma non escludo uno o più pari merito. L'Italia si fermerà ai quarti, come ha previsto Buffon; la Spagna ai quarti, eliminata dai verdeoro brasiliani, con indicibile godimento di Felipao Scolari, che ha il dente avvelenato contro Diego Costa. Che mondiale sarà, per me? Difficile e sottotono. Il clima non è e non prevedo che sarà quello delle passate edizioni; gli orari degli incontri e le difficoltà tecniche (a casa non ho né internet né la televisione) non favoriranno la visione delle partite. Gli ospiti, più che gli impegni di lavoro, mi faranno sicuramente saltare qualche appuntamento. Sarà un mondiale così, da prendere con filosofia e da raccontare a pezzi e bocconi: accontentatevi.

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